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Mi dimetto (finalmente) dal direttivo Consulta Ambiente di Collegno

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Mi dimetto perchè non riesco a tollerare il percorso di questa consulta lato amministrazione e il non rispetto di alcuni valori, che invece direttivo e cittadini hanno ampiamente dimostrato ritagliando tempo libero da donare alla città, e hanno anche prodotto documenti frutto di approfondimenti e ulteriore tempo libero messo a disposizione.

Ci riunimmo la prima volta in presenza di assessori, consiglieri e addirittura del Sindaco. Solite belle parole e solite rassicurazioni sull’importanza della Consulta e della partecipazione dei cittadini attivi per migliorare e discutere della città, per essere di supporto e magari anche di critica costruttiva. In quell’occasione i cittadini presenti elessero per alzata di mano i cinque membri del direttivo che avevano il compito di portavoce dell’assemblea. I cittadini nominarono anche me come membro del direttivo.

Durante la seconda assemblea, io stesso contribuii per velocizzare la parte organizzativa della scelta dei temi da affrontare e della suddivisione in gruppi di lavoro tematici utilizzando il metodo partecipativo della “Parola al Cittadino”, attivandone ben cinque, che inizialmente si riunivano più volte nello stesso mese, ognuno con un referente e che già mesi fa hanno prodotto documenti tematici e verifiche richieste degne di un vero programma per la città.

Per destare anche più interesse da parte dei cittadini, su iniziativa di alcuni membri della Consulta, ho cercato di proporre per l’ultima assemblea in programma il 5 marzo la discussione e l’informazione relativa a temi quali Cascina Gaj, chiarezza sulla bonifica dell’area ex-Mandelli, approfondimenti cidiu-covar.

Ecco la comunicazione inviata al direttivo e membri consulta:

La Consulta per l’Ambiente di Collegno è nata come luogo di confronto e collaborazione tra i rappresentanti di enti, associazioni e gruppi di cittadini impegnati sulle tematiche ambientali.
L’obiettivo iniziale di quest’organo, con regolamento approvato dal Consiglio Comunale, era quello di promuovere iniziative capaci di diffondere la cultura della difesa del territorio e delle risorse naturali della città, esprimere pareri non vincolanti e dare suggerimenti, proposte all’Amministrazione in ambito delle tematiche ambientali. O almeno così pensavano i cittadini, che si erano iscritti spontaneamente per dedicare il tempo libero ad argomenti relativi alla propria città, donando alla causa la propria esperienza e professionalità sui vari temi trattati che hanno prodotto documenti tematici e richieste di verifiche degne di un vero programma per la città. E mi trovavo d’accordo praticamente su tutto, entusiasta di sapere che nella mia città vivevano molti cittadini come me interessati all’ambiente ma soprattutto desiderosi di dare il proprio contributo. Insomma di partecipare.
 
Nelle successive assemblee però disinteresse totale della politica collegnese. Soprattutto per i temi proposti, per le richieste di informazioni, per i documenti prodotti dal lavoro dei cittadini, che si pensava potessero interessare commissioni e amministratori. Questo disinteresse ha via via dimezzato i partecipanti e le riunioni dei gruppi di lavoro che si tenevano spesso, oramai non si tengono più. 
 
Preciso che questa mia decisione è di protesta verso il comportamento e la gestione dell’amministrazione che non ha saputo, ma forse è più giusto dire voluto, cogliere l’attivismo e le buone idee dei cittadini collegnesi, continuando ad andare avanti come se non esistessimo e usando a volte anche opportunamente l’organo Consulta Ambiente come vetrina di presentazione propri lavori, ma non la loro messa in discussione o la richiesta di un parere con congruo anticipo affinché potessimo veramente partecipare. 
 
Probabilmente l’intento iniziale dei padri della Consulta era quello di formare l’ennesimo organo per poter dire “anche noi ce l’abbiamo” fingendo che nel Comune di Collegno i cittadini partecipino alle discussioni o alle scelte dell’amministrazione. Non hanno calcolato però che tanti cittadini volessero partecipare, avessero così tante idee da creare documenti tematici. Probabilmente il tutto ha disturbato l’operato dell’amministrazione, la linea politica, le linee di partito. Risultato? 
 
Ad ogni modo ringrazio il direttivo e i cittadini che in questi anni hanno partecipato, per l’impegno dimostrato e il tempo dedicato, e continuerò a partecipare alla consulta, nella speranza che non si perda mai lo stimolo a cambiare e andare oltre

 

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Il ”diversamente favorevole” alla volontà popolare

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Sei favorevole all’abolizione dei rimborsi elettorali (finanziamenti pubblici ai partiti senza vero controllo) come già deciso da decine di milioni di cittadini nel 1993?

Se si, non li prendi MAI. Né in questa legislatura per rendere credibile il tuo programma elettorale, né alle prossime elezioni. Se si, rinunci subito senza nemmeno richiederli o farteli accreditare e magari inizi a rinunciare a privilegi-gettoni e ti tagli lo stipendio per dimostrare di essere credibile, redistribuendo l’eccedenza ai cittadini. E non ci metti 5 mesi per un risultato ”diversamente favorevole’‘ rispetto all’esito del referendum, facendo perdere tempo commissioni e Parlamento. Cambiare si può, con volontà politica.

Se invece te ne freghi dei referendum, quindi della volontà popolare dei cittadini, e sei contrario all’abolizione, oltre a prenderli ancora oggi senza restituirli, fai finta in televisione (e sui giornali) di volerlo fare (magari cercando di dire falsità come ”il M5S non rinuncia” o ”che non siamo gli unici”) e alla fine della fiera decidi di eliminarli (forse) nel 2017. E TUTTI gli ALTRI partiti sono d’accordo con te. Anche se sono solo contrari al provvedimento…non al bonifico dei finanziamenti pubblici. Li incasseranno comunque. Però meglio essere ”diversamente favorevoli” che contrari. Nuoce all’immagine. Non cambia nulla, perché non c’è volontà politica.

Cosa succede fino al 2017?

In questi 4 anni il ”diversamente favorevole” RUBERA’ ancora soldi pubblici ai cittadini italiani millantando che il suo PARTITO, che nel frattempo li prende a tutti i livelli istituzionali, ha fatto qualcosa. E non dirà MAI di essere contrario mentre li incassa, ma ripeterà all’infinito che la ”cosa va regolamentata altrimenti solo i ricchi fanno politica”. Stessa ipocrisia dovranno utilizzare tutti gli eletti locali e gli iscritti al partito, ma soprattutto i tifosi e i troll. Quelli a cui non interessa se si fa bene o si fa male, ma solo sfogarsi sotto falso ”nick” per le delusioni del loro partito senza ammettere che altri invece possono farle certe cose e non solo propagandarle.

Facile quindi capire chi veramente sta dalla parte dei cittadini e chi invece continua a crogiolarsi tra demagogia e ipocrisia, con i soldi degli italiani.

Dal blog di Beppe: http://www.beppegrillo.it/2013/10/finanziamento_pubblico_ai_partiti_stecca_para_pe_tutti.html

I ”diversamente favorevoli”. Oggi per i rimborsi elettorali, domani per altro. Mai contrari e soprattutto mai favorevoli davvero. Come fare a cambiare?

Decidi tu se cambiare veramente, o se far cambiare a questi commerciali-ipocriti le cose per te come fatto negli ultimi 20 anni. Ma a modo LORO. E poi in ultimo decidi se credere ancora alle campagne elettorali e alle loro giustificazioni, e di rimanere con il cerino in mano. Decidilo soprattutto da ora in poi. Dalle prossime europee e amministrative.

Io non mi faccio più prendere per il culo dai ”diversamente favorevoli” di turno. Sono già 8 anni ormai.

Il MoVimento 5 stelle al Quirinale da Napolitano: ecco come è andata

AL QUIRINALE ANCHE DANIELE MARTINELLI IL NUOVO RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Il Movimento 5 stelle è la prima forza politica del paese. Lo è tecnicamente perchè i voti degli italiani all’estero (e non hanno potuto votare tutti) non rientrano nel calcolo del premio di maggioranza della porcata del ”porcellum”. Infatti all’estero si vota per preferenza.

Detto questo invito il PD e in generale i suoi adepti a non fare confusione, visto che il porcellum è stato voluto da loro e dai loro amici del PDL per fare in modo di rimbalzarsi il potere, comunque vada. Un esempio è il premio di maggioranza al Senato che se fosse veramente espressione della volontà popolare regionale, ora vedrebbe il M5S con molti più senatori ad esempio…o cmq la forza politica che ha un voto più degli altri in Senato (in Piemonte ad esempio) non può avere 12-13 senatori, mentre chi prende un voto in meno o arriva terzo ne prende 2-3. Alla faccia della democrazia e della rappresentanza. Senza contare che per 13 mesi TUTTI i partiti hanno millantato di voler cambiare la metodologia di voto, ma che per paura di rimanere fuori, hanno probabilmente deciso di tenerla in vita. Non dimentichiamoci la responsabilità che la triade ABC ci ha messo per salvare il paese, alleandosi per sostenere Monti. Oggi gli stessi vengono a chiedere a NOI la responsabilità. Chi è causa del suo mal…

Oggi il MoVimento 5 stelle nelle persone dei capigruppo Crimi e Lombardi, accompagnati da Beppe, si sono recati a colloquio con Napolitano.

Qui potete vedere la dichiarazione dei capigruppo: http://video.repubblica.it/dossier/movimento-5-stelle-beppe-grillo/m5s-vogliamo-guidare-il-governo/123015/121503?ref=HREA-1

Qui potete vedere (per trasparenza che noi abbiamo) il racconto di Crimi al gruppo parlamentare: http://video.repubblica.it/dossier/movimento-5-stelle-beppe-grillo/m5s-crimi-beppe-e-stato-capace-di-tenere-sveglio-napolitano/123062/121550

I video qui sopra sono presi in prestito da Repubblica.it, ma anche l’amico Alberto Airola aveva pubblicato un estratto del discorso, sempre per trasparenza e comprensione, e lo ringrazio: https://www.facebook.com/photo.php?v=10151380811670852&set=vb.708185851&type=2&theater

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